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Diego Morani

Studio fluidodinamico sull'applicazione di appendici aerodinamiche su un piano velico dell'imbarcazione Mini 6.50

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Solo Across the Atlantic 

Tecnomar.net

In 1977 the Mini Transat 6,50 was born as a response to the exorbitant budget required to take part in an ocean race.

The nascent class allows participation in these sporting events with limited costs and minimal boats, adequately prepared to cross the Atlantic Ocean alone from Europe to the Caribbean.

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Lorenzo Garosi, dalle barche d’epoca alla Mini Transat

Febbraio 2018, barchedepocaclassiche.it 

Lorenzo Garosi, nato a Poggibonsi (SI) il 6 dicembre 1989, ha iniziato a navigare fin da piccolo sulle barche d’epoca, introdotto e stimolato dallo zio Emiliano Parenti della Tecnomar di Fiumicino (Roma), che ha sempre creduto in lui avvicinandolo al mare. Ha scoperto il mare grazie al nonno, Pierpaolo Giua, proprietario della Tecnomar e dello storico rimorchiatore Pietro Micca del 1895 sul quale Lorenzo ha navigato per parecchie stagioni. 

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Gennaio 2018, nautica.it

Un altro velista italiano si aggiunge alla lista dei velisti solitari. Lorenzo Garosi, nel cui palmares contiamo la partecipazione a due Swan Cup, la Middle Sea Race, due traversate atlantiche e l’Europeo vinto a bordo dello Swan 42 “Natalia”, ha deciso di affrontare una delle avventure più difficili per un velista, la Mini Transat, la celebre regata in solitario alla quale l’atleta romano parteciperà nel 2019.

Per presentare al pubblico il suo progetto, Lorenzo Garosi ha organizzato un appuntamento presso il Cantiere Nautico Tecnomar – Via Monte Cadria 73, Fiumicino – alle ore 18.00 del 19 gennaio.

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Gennaio 2017, La Repoubblica, Fabio Colivicchi

Dopo qualche bella planata ho deciso che era il momento di rientrare, iniziava a esserci un po' di onda più fuori, ho fatto una strambata, evidentemente non l'ho chiusa bene, e ho scuffiato. Nel raddrizzare la barca mi sono accorto che non c'era più il timone. La barca scuffia una seconda volta, io vedo in acqua lo stick del timone (la prolunga della barra, ndr), lo afferro, ma di pala e barra non c'è più traccia. Ho guardato in giro ma non ho visto nulla. A quel punto ho deciso di raddrizzare la barca e provare a vedere cosa si riusciva a fare senza timone. Nel frattempo, mentre cercavo il timone, con il Laser scuffiato a 180°, l'albero si è riempito d'acqua. 

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